Salisburgo e Vienna tra neve, storia e bellezza

Dovremmo imparare dalla neve a entrare nella vita degli altri con quella grazia e quella capacità di stendere un velo di bellezza sulle cose (Don Cristiano Mauri).

2017, Fine Dicembre. Partenza di buon mattino direzione SALISBURGO. Prima di giungere a destinazione ci siamo fermati per pranzo in un piccolo ristorantino nella località di Villach, ed abbiamo mangiato la prima cotoletta del viaggio. Abbiamo poi proseguito la strada verso Salzburg Hotel Holznerwirt, non esattamente a Salisburgo, ma in un paesino accanto, Eugendorf. Abbiamo scelto questo perché ci sembrava particolarmente adatto: in un edificio storico ed arredato in stile rustico con mobili in legno e baldacchini.

Appena arrivati ci siamo sistemati, abbiamo fatto un breve giro nel paesino e poi siamo rimasti a mangiare nel ristorante dell’albergo, tipico ungherese. La mattina successiva, dopo una ricca colazione, abbiamo preso l’autobus (che funziona benissimo là!) e, in neanche 10 minuti, siamo arrivati al centro storico di Salisburgo. Salisburgo, la città che si divide in due: città vecchia da un lato del fiume e città nuova dall’altro lato del fiume.

Come prima tappa siamo saliti, rischiando spesso di cadere visto il ghiaccio, alla Fortezza Hohensalzburg. Simbolo della città, rimane la più grande fortezza ancora conservata dell’Europa centrale. Da qui si gode di un magnifico panorama sulla città storica.

Una volta scesi, siamo andati in un ristorantino a mangiare qualcosa e scaldarci un po’. Appena finito ci siamo diretti verso la casa di Mozart. Come non visitarla, è il suo nome a far da padrone alla città!

A pomeriggio inoltrato ci siamo diretti verso l’albergo, e ad attenderci c’era una bellissima sorpresa: un’incredibile nevicata. Così leggera ma abbastanza densa e pesante da attecchire subito al suolo, candida e immacolata mentre scende dal cielo per poi sporcarsi appena tocca terra. In qualche ora tutto era imbiancato e non solo. Le macchine erano quasi totalmente coperte. La neve cela tutto quello su cui si posa, alcune cose le nasconde e altre le ricopre di un’aurea particolare… La neve fa tornare un po’ bambini.

Così, il divertimento della serata è stato passeggiare sulle strade innevate e giocare con la neve, prima di andare a riscaldarci in un piccolo pub che avrebbe chiuso di lì a poco, dove c’eravamo solo noi e una coppia del luogo.

La mattina dopo il paese si svegliò sotto una coltre meravigliosamente innevata illuminata dalla luce del sole. Le strade erano perfette, completamente libere e pulite. Evidentemente lì sanno come affrontare i disagi creati dalla neve sulla strada!

Siamo quindi ripartiti alla volta di VIENNA. Prima di arrivare nella capitale austriaca abbiamo fatto tappa al famoso Castello di Schönbrunn, reggia imperiale della città.Nello spazio antistante al Palazzo viene organizzato ogni anno un affascinante Mercatino Natalizio, che dopo Natale diventa il mercato del Nuovo Anno, che offre oggetti di artigianato di qualsiasi tipo e invitanti leccornie. Dopo una merenda con crepe e cioccolata calda, siamo entrati dentro il Palazzo.

Dopo averne ammirato le ricchezze e le preziose decorazioni, ci siamo fermati allo Zoo. Lo Zoo di Vienna, il più antico al mondo, è un giardino zoologico situato all’interno del parco del castello. Pensate che nel 2007, per la prima volta venuto al mondo in uno Zoo, è nato un cucciolo di Panda!

In serata siamo arrivati a Vienna, al Magdas hotel. Hotel gestito da rifugiati sotto la guida di professionisti del turismo, che offre grandi opportunità di socializzare. Ho visto tantissime persone di qualsiasi età, ma soprattutto giovani e di tante nazionalità diverse. C’è la possibilità di noleggiare biciclette, ma il centro è raggiungibile anche con una bella camminata a piedi di 10/15 minuti lungo il fiume. Dopo una doccia, siamo usciti per cena. Ci siamo diretti verso una birreria locale, dove abbiamo mangiato un’ottimo stinco e una tipica Wiener Schnitzel. Ecco il link: http://www.7stern.at/it-it/

La mattina dopo, usciti con molta calma e come fossimo abitanti del posto, ci siamo fermati in un posto elegante a fare un brunch con frittata, uova e dolci a finire, perché era praticamente ora di pranzo. Abbiamo poi passeggiato tra le meraviglie architettoniche di Vienna. Non siamo riusciti a visitare tutto con calma ed attenzione, ma abbiamo fatto questa scelta avendo solo un giorno pieno a nostra disposizione.

Prima tappa: il Duomo (o Cattedrale di Santo Stefano), capolavoro dell’architettura gotica, talmente grande (soprattutton per l’altezza del campanile!) che è difficile fotografarlo tutto insieme.

Seconda tappa: il Cimitero Ebraico. Di quest’ultimo però siamo riusciti a scorgere le lapidi accatastate solo dall’esterno, perché il 29 di Dicembre era chiuso.

Terza tappa: Hofburg Palace, il palazzo imperiale austriaco, oggi residenza del Presidente federale.

Quarta tappa: Castello del Belvedere. Mentre le altre tappe le abbiamo fatte tutte a piedi, per arrivare qui abbiamo preso l’autobus per fare qualche fermata. Ci siamo presi un po di tempo per visitarlo. Ospita collezioni importantissime d’arte, tra cui in particolare, che volevamo vedere, il famosissimo “Bacio” di Gustav Klimt.

Di ritorno verso l’albergo, ne abbiamo approfittato per fermarci al Prater, il parco divertimenti di Vienna, lungo la strada e vicinissimo all’hotel. Qui abbiamo fatto un giro sulla grande Ruota Panoramica. A parte il freddo che ti entrava nella ossa (nonostante la coperta!), il panorama della città dall’alto era splendido!

Dopo una breve sosta rilassante in hotel siamo usciti per cena, prendendo la macchina. Ci siamo prima fermati a fare aperitivo in un locale lungo il grande viale alberato che attraversa Vienna e abbiamo cenato in un locale elegate dai tavoli alti, ecco il link: https://www.paul.wien/restaurant

La mattina seguente, dopo colazione, siamo ripartiti. Non c’è stato tantissimo tempo per riuscire ad apprezzare tutto come meritava, ma ci siamo sicuramente fatti un’idea precisa della bellezza che ci circondava: storia, arte, cultura fuse insieme e perfettamente in armonia.

Prendetevi il tempo di passeggiare senza per forza dover visitare. Prendetevi il tempo di osservare senza per forza dover fotografare. Prendetevi il tempo, come fa la neve cadendo dal cielo, di appoggiare il vostro sguardo sulle cose, leggero ma persistente, che non le danneggi ma che ve le faccia rimanere nella mente.

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